Indagine ad alto rischio – Capitolo 5, prima parte
Leggi tutti gli articoli di Nicola Peri
Manuel entrò nella stanza dove si trovavano i corpi della madre e di suo marito, dovevo essere deciso durante l’azione. Il fattore sorpresa avrebbe giocato a mio favore. Non sapevo se fosse armato o meno ma supponevo di sì. Iniziai a muovermi lungo la parete. Arrivato all’uscio guardai nel corridoio, era vuoto. Lo sentivo camminare nella camera adiacente, percorsi il breve tratto in punta di piedi. Non potevo dare un’occhiata e tirare via la testa: se si fosse trovato dinanzi alla porta mi avrebbe visto, ma d’altronde rischiavo che si trovasse nell’angolo più lontano, se avesse avuto un’arma in mano avrebbe fatto fuoco. Mi venne un’idea: indietreggiai e sbattei violentemente la porta della stanza dov’ero prima. Non si mosse da dove si trovava. Ripetei l’azione con maggiore forza e finalmente urlò:
“Ma che cazzo succede?!”
Ottenni ciò che speravo: il pivello uscì dall’altra stanza, appena spuntò in corridoio lo colpii con un violento calcio allo stomaco, gli fui adosso e lo misi a terra con una serie di pugni in pieno viso. Con decisione ringhiai:
“Te lo dico io che cazzo succede brutto stronzo!”
Mi guardò incredulo e replicò:
“Mi aiuti la prego, i miei genitori sono stati uccisi.”
Stava facendo la commedia, voleva guadagnare tempo per pensare come fare col sottoscritto. Si sbagliava di grosso. Stava facendo troppo casino, se rientrava il russo sarei stato in guai seri.
“Non mi incanti con le tue storie.”
Lo feci girare: non volevo rischiare, rimasi alle sue spalle così non vedeva quello che facevo e restava giù per la paura di prendere altre botte. Se mi stavo sbagliando sarei stato processato per violazione di domicilio, lesioni gravissime, minacce e ciliegina sulla torta un bel sequestro di persona. Lo perquisii e gli trovai una pistola Smith & Wesson infilata nella parte anteriore dei jeans; meno male aveva messo la sicura altrimenti si sarebbe sparato alle palle quando l’avevo sbattuto a terra.
“Tu sei matto, ti denuncio alla polizia!” prese a sbraitare; non potevo permetterglielo.
Mi inchinai e lo colpii col calcio della pistola fra la nuca e la spalla destra, perse conoscenza in pochi secondi. Lo trascinai in una camera, gli tolsi la giacca in jeans e la camicia. Col primo gli legai le gambe, poi gli sfilai il cinto e gli legai le mani dietro la schiena. Notai nella stanza delle palline su un tavolo da ping-pong, ne raccolsi una e gliela ficcai in bocca e lo imbavagliai con la camicia. Accostai l’orecchio al suo naso, respirava correttamente, non correva il rischio di soffocare. Sarebbe rinvenuto dopo dieci minuti e avrebbe cercato di liberarsi, non avrebbe potuto gridare per richiamare il suo amico. Avrebbe respirato ed era il massimo che potevo concedergli, mi chiesi che cavolo facessero i carabinieri… Davide li avrebbe dovuti avvertire un’ora prima. Andai nel corridoio e mi fermai ad ascoltare; nella foga di legare il ragazzo non avevo fatto caso a rumori. Sembrava tutto okay. Andai dalla signora Sinis, mi annunciai per evitare di spaventarla:
“Sono io signora, è tutto a posto” si girò a guardarmi; aveva il viso rigato dalle lacrime.
“Dov’è mio figlio? Voglio vederlo.”
“Non si può muovere da qui finchè non arrivano i carabinieri. Manuel è svenuto, l’ho stordito col cloroformio, dormirà a lungo”.
Grande balla. Quella sostanza ha la capacità di fare svenire una persona solo se lo straccio sul quale è posto ne è stracolmo, un’altra boiata dei film d’azione! Riprese a parlare:
“Marco è morto… Non ha fatto del male a Manuel, vero?” Incredibile, quel bastardo le ha aveva appena ucciso il marito, per poco lei non faceva la stessa fine e si preoccupa della sua salute! L’amore filiale non ha limiti…
“Sta bene, resti qui e continui a comprimere la ferita.”
Mi avvicinai e le cinsi le spalle:
“Non guardi suo marito. Venga, andiamo in un’altra stanza.”
Non volevo lasciarla sola col corpo di Marco Currreli, avrebbe potuto alterare la scena del crimine avvicinandosi per abbracciarlo, cosa peraltro legittima nella sua condizione. Occhio non vede, cuore non duole. Diedi uno sguardo al corridoio, era libero, l’accompagnai nell’ultima stanza del primo piano. La rassicurai che sarei tornato a prenderla in pochi minuti, non si doveva allontanare da lì. Le dissi più volte di stare lontano dal figlio, stava dormendo e non doveva lasciarsi impietosire dai suoi lamenti quando fosse rinvenuto. Fui categorico a riguardo.
Scesi al pianterreno, andai verso l’ingresso e appena scostai le tende vidi il russo che risaliva di gran fretta il sentiero, merda! Aveva una pistola in mano, aveva scoperto la mia auto. Sapevo che finchè fossi rimasto all’interno sarei stato al sicuro, avrei atteso l’arrivo delle forze dell’ordine. Da dietro le tende lo vidi fare il giro dell’abitazione; si diresse sul retro, io andai in cucina. Aprii la porta e mentre avanzavo verso la finestra comparve a tre-quattro metri dall’uscio. Alzò la pistola e fece fuoco. Il vetro andò in frantumi, non fui abbastanza svelto e caddi all’indietro andando a sbattere sullo stipite della porta della cucina… I colpi si conficcarono sul muro alle mie spalle, i vetri in frantumi della finestra cascarono su di me. Sentii un bruciore al braccio sinistro, abbassai lo sguardo, il sangue mi colava lungo la camicia. Ero fortunato e essere ancora vivo. Alzai la testa e osservai se il russo era in vista ma non lo vidi. Mi avvicinai alla finestra con cautela, in giro non c’era anima viva. Tornai in salone e tenendo gli occhi aperti mi inginocchiai, tolsi il cinto dai pantaloni e lo legai intorno al braccio a mo’ di laccio emostatico per fermare l’emorragia. Ero stato colpito di striscio. Recuparai l’arma che avevo sequestrato al ragazzo, tolsi la sicura. La situazione era precipitata, se il russo fosse entrato in casa per finire il lavoro dovevo sparargli contro, mi augurai non succedesse…
Appuntamento a giovedì per la seconda parte del quinto capitolo.
Per chi se li fosse persi:
Capitolo 1, prima parte
Capitolo 1, seconda parte
Capitolo 2, prima parte
Capitolo 2, seconda parte
Capitolo 3, prima parte
Capitolo 3, seconda parte
Capitolo 4, prima parte
Capitolo 4, seconda parte
[Foto di ksaad sotto licenza Creative Commons]

Agosto 27th, 2009 at 3:03 pm
[...] Per chi se li fosse persi: Capitolo 1, prima parte Capitolo 1, seconda parte Capitolo 2, prima parte Capitolo 2, seconda parte Capitolo 3, prima parte Capitolo 3, seconda parte Capitolo 4, prima parte Capitolo 4, seconda parte Capitolo 5, prima parte [...]
Agosto 31st, 2009 at 2:30 pm
[...] Capitolo 3, prima parte Capitolo 3, seconda parte Capitolo 4, prima parte Capitolo 4, seconda parte Capitolo 5, prima parte Capitolo 5, seconda [...]
Settembre 10th, 2009 at 6:54 pm
[...] Capitolo 3, prima parte Capitolo 3, seconda parte Capitolo 4, prima parte Capitolo 4, seconda parte Capitolo 5, prima parte Capitolo 5, seconda parte Capitolo 6, prima parte Capitolo 6, seconda parte Capitolo 7, prima [...]
Settembre 11th, 2009 at 2:37 pm
[...] Capitolo 3, prima parte Capitolo 3, seconda parte Capitolo 4, prima parte Capitolo 4, seconda parte Capitolo 5, prima parte Capitolo 5, seconda parte Capitolo 6, prima parte Capitolo 6, seconda parte Capitolo 7, prima [...]
Settembre 17th, 2009 at 3:59 pm
[...] Capitolo 3, prima parte Capitolo 3, seconda parte Capitolo 4, prima parte Capitolo 4, seconda parte Capitolo 5, prima parte Capitolo 5, seconda parte Capitolo 6, prima parte Capitolo 6, seconda parte Capitolo 7, prima parte [...]
Settembre 29th, 2009 at 6:04 pm
[...] Capitolo 3, prima parte Capitolo 3, seconda parte Capitolo 4, prima parte Capitolo 4, seconda parte Capitolo 5, prima parte Capitolo 5, seconda parte Capitolo 6, prima parte Capitolo 6, seconda parte Capitolo 7, prima parte [...]
Ottobre 8th, 2009 at 5:14 pm
[...] Capitolo 3, prima parte Capitolo 3, seconda parte Capitolo 4, prima parte Capitolo 4, seconda parte Capitolo 5, prima parte Capitolo 5, seconda parte Capitolo 6, prima parte Capitolo 6, seconda parte Capitolo 7, prima parte [...]
Ottobre 14th, 2009 at 4:56 pm
[...] Capitolo 3, prima parte Capitolo 3, seconda parte Capitolo 4, prima parte Capitolo 4, seconda parte Capitolo 5, prima parte Capitolo 5, seconda parte Capitolo 6, prima parte Capitolo 6, seconda parte Capitolo 7, prima parte [...]