Scarti nocivi rivenduti per la costruzione di strade a Cagliari
Leggi tutti gli articoli di Nicola Peri
Un traffico illecito tra Portovesme, Serramanna e Settimo San Pietro. Un andirivieni di camion, carichi di rifiuti all’andata e vuoti al ritorno. E i rifiuti sono scarti nocivi prodotti dall’impianto industriale Portovesme srl, che non possono essere smaltiti nell’isola. E invece venivano nascosti nelle campagne di Settimo San Pietro e di Serramanna, miscelati in una cava usata per recupero ed estrazione di materiale per le strade, per poi essere riutilizzati nei cantieri di Cagliari, negli spiazzi davanti all’ospedale Businco e alla cittadella sanitaria di Monserrato.
I carabinieri del nucleo operativo ecologico sono venuti in qualche modo a conoscenza di traffici a Settimo San Pietro, e dopo un sopralluogo sono partite le indagini approfondite, comprese intercettazioni telefoniche, che hanno portato alla luce l’illecito. Il risultato delle indagini, durate due anni, sono nove avvisi di garanzia.
L’operazione in un colpo solo raggiungeva un doppio risultato: si cancellava la prova dello smaltimento e si guadagnava dalla vendita del materiale. I costi risparmiati dalla Portovesme srl sono stati enormi rispetto a uno smaltimento regolare.
Resta ancora da chiarire se i materiali miscelati siano attualmente pericolosi per la salute pubblica.
[Foto di t.luigi70 sotto licenza Creative Commons]

