A Cagliari una prigione galleggiante?
Leggi tutti gli articoli di Nicola Peri
Per affrontare l’emergenza del sovraffollamento nelle carceri, è stato ideato un progetto sperimentale che prevede la costruzione di prigioni galleggianti in mezzo al mare, e Cagliari è una delle 10 città selezionate tra quelle che si affacciano sull’acqua. L’idea è stata presentata a Trieste nei giorni scorsi.
La piattaforma innovativa prevede di poter ospitare circa 650 detenuti e 300 tra sorveglianti e impiegati, e presenta al suo interno anche aree per sport e svago. A partire da tale modulo “base“, potranno essere agganciati altri moduli che consentono di ampliare la struttura e/o di arricchirla di altre aree.
Le altre città interessate dal progetto sono Bari, Ravenna, Palermo, Genova, Livorno, Civitavecchia, Napoli e Gioia Tauro, anche se il numero e la composizione sarà suscettibile di modifiche.
Le strutture galleggianti non sono state pensate come alternative alle attuali strutture di detenzione, ma come implementative, e oltretutto, vista l’accessibilità ridotta, il loro impiego potrebbe essere destinato alle detenzioni di breve periodo.
Insomma, se Buoncammino si trova in un punto panoramico della città, il prossimo carcere potrebbe invece situarsi decisamente “a livello del mare“.
[Fonte foto: Porfirio, Flickr]

