Housing sociale per le nuove coppie in città
Il Comune di Cagliari ha presentato l’altro ieri la richiesta alla Regione di 300 nuove case, per un progetto di housing sociale.
Lo scopo è cercare di riattirare verso la città le giovani coppie cagliaritane ormai sempre più in fuga verso l’hinterland a causa dei costi eccessivi degli immobili. Questa è una situazione che nel tempo sta portando allo spopolamento del centro città, ma senza operazioni di questo tipo non troverebbe a quanto sembra altra soluzione; il rincaro del mattone sembra infatti inarrestabile.
I quartieri progettati saranno in parte realizzati con edilizia a canone agevolato e in parte edilizia privata di libero mercato.
La richiesta ha a questo punto il via libera dalla commissione urbanistica, e le zone prescelte per l’operazione sono quelle del mercato ortofrutticolo in viale Monastir (dove il Consorzio agrario parteciperà e sosterrà attivamente il progetto) e della zona di via Corsica.
100 bambini dalla Bielorussia passeranno le festività natalizie nell’isola nell’ambito del Progetto Chernobyl, grazie alla solidarietà manifestata dalle famiglie dell’Associazione Cittadini del Mondo Onlus di Cagliari. Il 15 dicembre sono giunti 64 bambini, mentre altri 36 saranno a Cagliari il prossimo 22 dicembre, e rimarranno in Sardegna per 30 giorni.
Negli ultimi anni (precisamente dal 2006 in poi) Cagliari si è distinta tra le città europee nell’accoglienza turistica, perché meglio di tante altre ha affrontato la crisi. Se un tempo Cagliari era conosciuta come meta di vacanza solo nel mese di agosto, oggi sono cresciute le affluenze turistiche, allungando la stagione da marzo fino ad ottobre.
I Comuni, collaborando con il Governo, hanno costituito un fondo per incentivare sia l’indipendenza che l’imprenditorialità dei giovani (il Governo interverrà per il 90%, mentre i Comuni dovranno occuparsi del 10%).