A Cagliari traffico illecito di reperti archeologici venduti sul web
I carabinieri appartenenti al nucleo tutela del patrimonio culturale di Sassari, competente per la Sardegna, dopo una serie di approfondite indagini ha portato alla luce un traffico di reperti archeologici provenienti da scavi clandestini, poi rivenduti attraverso internet.
Uno dei soggetti coinvolti, di Cagliari e appassionato di archeologia, utilizzava i siti di e-commerce per mettere in vendita antiche monete (puniche e romane).
Si parla di cifre anche importanti, dal momento che in alcuni casi il volume d’affari è andato oltre il milione di euro. I carabinieri hanno denunciato 14 persone, identificate attraverso l’osservazione e l’appostamento sul web, e recuperato i reperti di valore storico e scientifico.
Quella che prima era la scuola media “Numero 1″, in via Eleonora d’Arborea a Cagliari, zona storica della città, diventerà presto una sede staccata del Centro Giovani, centro socio-culturale destinato ai giovani, attualmente sito in via Dante.
Ne avevamo gia parlato quasi un anno fa con
Molti già storcendo il naso diranno: “E che cos’è un flash mob?”
