A luci spente, ogni cosa è illuminata

Ogni cosa è illuminata

Nuovo appuntamento per la rassegna “Letture a luci spente“, incentrata sul legame tra letteratura e cinema.

Si tratta di Ogni cosa è illuminata, libro autobiografico di Jonathan Safran Foer e della sua omonima e ispirata trasposizione cinematografica.

I ricordi servono per non dimenticare: ciò che viene seppellito non è perché noi lo troviamo, ma perché lui venga trovato“.

La trama
Un giovane ebreo americano decide di andare alla ricerca della donna che durante la Seconda Guerra Mondiale in un villaggio in Ucraina aveva salvato la vita a suo nonno, nascondendolo durante un raid dei Nazisti. Il ragazzo viene aiutato nella sua ricerca da un ragazzo di Odessa, che parla un inglese sgangherato ma divertente. Tra commedia e dramma, il viaggio nella memoria di un ragazzo alla ricerca delle sue origini.

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Dal libro al film in soli quattro giorni

Libri e cinema

Iniziata ben prima dell’edizione 2009 di M’illumino di meno, ma con il quale non presenta altri punti di contatto oltre al nome, prosegue la rassegna “Letture a luci spente”, incentrata sul legame tra letteratura e cinema.

“Non giudicare un libro dal suo film” recita la frase nella foto. E infatti capita di leggere romanzi avvincenti e poi vederne scialbe trasposizioni cinematografiche; altre volte invece (decisamente meno, a dir la verità) libri dimenticabili vengono valorizzati attraverso sceneggiature sapientemente scritte; altre volte ancora, a dire il vero, capolavori letterari non possono che trasformarsi in capolavori su celluloide.

Il progetto dell’associazione Karalettura prevede per il venerdì la discussione di celebri romanzi da cui sono stati tratti altrettanti film più o meno riusciti – vuoi per la loro aderenza al testo, o proprio per essersene distaccati in maniera eclatante – che vengono proiettati il martedì successivo.

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