A lezione anche a teatro?
Una storia dalla struttura apparentemente semplice per divertire e allo stesso tempo inquietare e far riflettere lo spettatore, trascinato in un gioco fatto di parole, incongruenze, paradossi, certezze annullate, che non intendono comunicare, ma solo creare un ritmo aggressivo di suoni.
“Un dramma comico” lo definisce l’autore. Una critica al sistema, ai ruoli, che esistono solo nella forma, in un crescendo di comicità che lascia spazio sul finale all’angoscia: sembra che il confine tra bene e male possa facilmente essere travalicato, e l’assenza che invade le parole porta a effetti drammatici.
La trama
Un vecchio professore riceve un’allieva per una lezione privata di matematica e filologia e tutto sembra procedere secondo il consueto rituale didattico: carinerie e freddure spiritose, domande e risposte da questionario elementare. Ma a poco a poco la banalità della situazione inizia a deviare, in un crescendo di minacce e punizioni.









